mercoledì 17 febbraio 2016

Le banche, ovvero del panico e dell'euforia da trading

​​Le banche stanno per fallire o le banche sono da acquistare in borsa a prezzi di saldo?Provo a spiegare il mio punto di vista su quanto sopra e corro il ri...

​​Le banche stanno per fallire o le banche sono da acquistare in borsa a prezzi di saldo?
Provo a spiegare il mio punto di vista su quanto sopra e corro il rischio di apparire più contraddittorio del solito. Ci provo:

  • Nel medio termine le banche europee pagano e pagheranno un gap competitivo nei confronti delle banche più digitalizzate e di nuovi operatori oggi “non finanziari” ma che andranno ad occupare spazio sul mercato (Google, Facebook, etc). Nel medio termine VENDO le banche europee.
  • Nel breve, brevissimo termine, alcune banche europee ed italiane rappresentano un’occasione di acquisto per chi fa trading. Nel breve, COMPRO alcuni titoli bancari: Intesa Sanpaolo, che ho in portafoglio da una settimana, e Citibank.

Questo approccio “dicotomico” è semplicemente figlio di questa fase di mercato, dove il timore per lo scenario internazionale (Cina e Petrolio giù, dollaro e rischio fallimento paesi legati oro nero giù) è sfociato in un vero e proprio panico. Il risultato è che tutto il comparto bancario è sceso trascinando tutta la borsa (Intesa Sanpaolo + Unicredit = 22% del FTSE Mib). Ora che la volatilità va attenuandosi abbiamo appunto due opportunità: una a breve che consiste nel comperare banche che hanno buoni fondamentali, una a medio che consiste nel usare i profitti di breve per finanziare una posizione di medio termine contro”il comparto bancario.


Diario di trading

Giovedì 28 gennaio

Sono andato short sul banking europeo vendendo il future sul comparto a 105.

Mercoledì 10 febbraio

  • Ho chiuso la posizione corta sul Future a 92,5 (lo stesso giorno ha toccato il minimo di periodo a 90) portando a casa +12%
  • Sono andato lungo su Deutsche Bank entrando a 14,05
  • Sono andato lungo su Intesa Sanpaolo a 2,42

 

Mercoledì 17 febbraio (oggi)

Ho venduto Deutsche Bank a 15,65 (+11%). È possibile salga ancora “bucando” i 16 euro dopo che la banca ha annunciato il programma di riacquisto di proprie obbligazioni ma i miei del tutto personali dubbi sull’ammontare dei derivati in bilancio dell’Istituto rimangono intatti.
Tengo Intesa Sanpaolo che ora quota 2,47. Ho un take profit a 2,62 e lo stop a 2,30 (livello che non tocca dal 2014).


Con parte dei profitti dello short mi finanzio una posizione long su Citigrup (C:xnys) entrato in apertura a 39,71 con un trailing stop a 34,57 USD e lo muovo ogni 30 centesimi. Seguo un'idea di trading del mio collega Peter Garnry.


Aspetto ancora prima di ritornare a shortare le banche. Il segnale sarà quando l’opinione pubblica si renderà conto che, nelle ipotesi di “bad bank”, si parla anche di garanzie concesse dallo Stato ad un prezzo inferiore al valore di mercato a favore quindi di coloro che acquisteranno i portafogli dei crediti bancari1. Una scelta di questo tipo incrementerà il capitale della banca ma di fatto potrà essere letta come una ricapitalizzazione finanziata dai contribuenti. Il governo potrebbe trovarsi in seria difficoltà. Se il dibattito si bloccherà su questo punto, il mercato si spaventerà e tornerà a punire le banche.


1 Naturalmente mancano ulteriori dettagli sull ipotesi di garanzia statale. Ma se lo Stato offrisse le garanzie al prezzo di mercato, quindi a un prezzo per cui non è il contribuente a pagare, non sono sicuro che una banca sceglierebbe di vendere il suo portafoglio crediti in sofferenza (crediti spesso sopravvalutati). Il Governo ha due alternative: incentiva le banche a cedere i crediti “cattivi” e a ripulire i bilanci concedendo un aiuto di Stato, oppure le forza a farlo ma deve fare i conti con la lobby delle banche. Mi sa, allora, che l’alternativa è una sola.

 

I migliori saluti

 

Gian Paolo Bazzani

 

​Il Trading di strumenti finanziari comporta dei rischi. Saxo Bank raccomanda agli utenti che intendono compiere operazioni con i suoi prodotti o servizi di rivolgersi ai propri consulenti finanziari di fiducia prima di procedere con un investimento o un’operazione. Leggi il Disclaimer​